Eugenio De Medio

romanzo

 

bocconotto - cardone - caviciunett - fiadone

fonachetto - mappatella - marrocca -michetta

panarda - ruella - sagne - scrucchiata - spasa

 

GLOSSARIO

 

 

 

la ricetta

bocconotto

I bocconotti sono dolcetti tipici di Castelfrentano (in provincia di Chieti) ma diffusi, con varianti locali, in diversi comuni abruzzesi. Consistono in una pasta frolla farcita con un impasto a base di cioccolato e mandorle. Cotti in forno nelle apposite formine a tronco di cono rovesciato o a navetta, i bocconotti sono poi cosparsi con abbondante zucchero a velo.

la ricetta

cardone

Il cardone, come è noto, è sinonimo di cardo, altrimenti detto gobbo. Il termine proviene dal francese cardon, senz'altro a seguito delle dominazioni subite dall'Italia centro meridionale. I suoi gambi sono utilizzati nelle cucina abruzzese per realizzare, insieme a carne, uova, formaggi, un primo piatto in brodo, tradizionale del giorno di Natale in alcune aree, denominato cardone, appunto e che si distingue leggermente dalo stesso piatto eseguito anche nel beneventano e altre aree dell'ex Regno di Napoli.

la ricetta

caviciunett

I caviciunitt o caviciun sono dolcetti natalizi abruzzesi di pasta ripiena di varie farce che cambiano di località in località e addirittura di famiglia in famiglia e possono essere a base di marmellate, ceci, miele, sanguinaccio ecc. Sono in genere fritti ma ne esistono anche varianti al forno.

la ricetta

fiadone

I fiadoni sono i tipici rustici abruzzesi cotti al forno nei quali si sposa perfettamente il gusto salato del ripieno spugnoso a base di formaggi e quello dolce della pasta che forma la crosta. Tradizionalmente vengono realizzati in forme grandi simili a panettoni oppure piccole quanto agnolotti (fiadonetti-fiadoncini). Tradizionalmente venivano realizzati in casa per il periodo pasquale, oggi si trovano facilmente in commercio tutto l'anno.

 

fonachetto

Il fonachetto è il nome dialettale abruzzese dato al fornello a legna inserito nelle antiche cucine in muratura. Presentava sul davanti uno sportello in metallo ferroso per l'inserimento del combustibile e, sul piano, un foro coperto da una serie di anelli concentrici asportabili per permettere la regolazione del calore necessario alle diverse cotture

 

mappatella

La mappatella deriva il suo nome dalla mappina che in Abruzzo, e in genere nell'antico regno di Napoli, indica un tovagliolo o un canovaccio, solitamente a quadri. Questo veniva usato dai contadini per portare nei campi il desinare e tale fagottino costituisce appunto la mappatella. In seguito prese lo stesso nome quanto veniva riportato a casa dai commensali delle cosiddette panarde e dei pranzi contadini di una certa rilevanza a rassicurare l'ospite che quanto offerto era stato abbondante e gradito. Nel secondo dopoguerra fu uso sostituire al tovagliolo un apposito sacchetto fornito agli invitati.

 

marrocca

La marrocca non è altro che la pannocchia. Normalmente veniva cotta intera lessata o arrostita alla brace.

la ricetta

michetta

La michetta è il pane soffiato tipico di Milano e diffuso in Lombarda. La sua caratteristica preminente è una sottile crosta fragrante e il fatto di essere senza mollica, quindi vuota. Ottima fresca, a poche ore dalla cottura assume una consistenza gommosa.

 

panarda

La panarda è il tradizionale pranzo abruzzese che fin dopo la seconda guerra mondiale ancora si usava in alcuni paesi in occasione di importanti ricorrenze religiose, per i matrimoni o le comunioni. Durava fino a tarda notte e venivano servite oltre cinquanta portate, di cui ogni commensale doveva accettare obbligatoriamente almeno un assaggio riportando a casa la mappatella.

 

ruella

La ruella è una stradina stretta tra le case di un paese. La parola dialettale seguì le dominazioni francesi in Abruzzo derivando direttamente dal vocabolo rue.

le ricette

sagne

Le sagne sono un tipo di pasta preparata in casa con farina, acqua e sale, spianando la sfoglia sulla spasa e tagliandola a piccoli rettangoli o, in alcune aree, a romboidi. In genere vengono utilizzate accompagnandole a legumi per costituire primi piatti completi quali "sagne e ceci" o "sagne e fagioli".

La ricetta

scrucchiata

La scucchiata è una tipica confettura d'uva abruzzese. Il nome è onomatopeutico in quanto nel confezionarla vengono lasciati i semi che poi "scrocchiano" sotto i denti. È utilizzata per farcire crostate e caviciunitt

 

spasa

La spasa è la spianatoia.

 

 

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